Carlo Vulpio
13 Luglio 2009
Oggi sul blog di Carlo Vulpio mi è capitato di leggere un post che definirei vagamente sinistro, dal titolo "Ecco perché non sono entrato nel Parlamento europeo ".
Riguarda la faccenda della scelta delle "opzioni" per decidere i sette eletti al Parlamento Europeo spettanti all'IDV. A detta di Vulpio (che ci tiene a precisare che nello scrivere non è mosso da risentimento ma solo da desiderio di verità) la sua candidatura è stata lentamente messa da parte, smembrando la terna "Alfano - De Magistris - Vulpio" e facendola diventare un coppia, con meccanismi prettamente partitici, che nulla c'entrano, a mio parere, con gli ideali che un partito come l'Idv propone hai suoi elettori e che potrebbero insinuare più di un dubbio fra gli elettori.
Ho voluto mandare una mail a tutti gli interessati (Grillo, Di Pietro, Alfano e De Magistris) sperando in una loro risposta. Intanto riporto il testo della mail.
Innanzitutto volevo farle i miei complimenti per il risultato che ha conseguito e augurarle buon lavoro al Parlamento Europeo.
Ieri sul blog di Carlo Vulpio mi sono imbattuto nel post "Ecco perché non sono entrato nel Parlamento europeo" in cui si getta più di un'ombra su questa vicenda delle "opzioni". Volevo chiederle un commento: si rischia di gettare a mare buona parte di quello che si è fin qui costruito, dando l'impressione agli elettori che le dinamiche alla base di quanto accaduto non siano altro che le solite macchinazioni partitiche, così lontane dalla sensibilità della gente che ha voluto lei e De Magistris (e anche Vuplio, almeno i suoi 38000 elettori) in Europa.
In attesa (spero) di una suo risposta, le rinnovo ancora i miei auguri di buon lavoro.
WW