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Il Senato approva!

5 November 2009



Ieri il Senato ha approvato definitivamente il disegno di legge 1784, in cui è compreso il comma dell'articolo 20-bis che proroga i termini per l'utilizzo degli elenchi di nominativi illegalmente costruiti ai fini di Telemarketing. Ora il testo passa alla Camera. Cosa succederà?

WW



Aspettando fiduciosi

3 November 2009

Come annunciato ieri oggi la sen. Poretti (ma anche i colleghi Vicari, Perduca, Vita e Adamo) hanno presentato tre emendamenti per sopprimere il comma 6 dell'emendamento 20.0.500 che reintroduceva la proroga per l'utilizzo degli elenchi illegali ai fini di telemarketing.

WW



Aggiornamento sulle norme per il Telemarketing

2 November 2009

Come previsto è stato presentato dal sen. Malan (relatore per il disegno di legge 1784) un nuovo emendamento con cui si introduce nuovamente una proroga oltre il 31 dicembre per l'utilizzo degli elenchi illegalmente costruiti per operazioni di Telemarketing. Questa volta si proroga il termine ai sei mesi successivi l'entrata in vigore del disegno di legge. Si legge infatti nell'emendamento 20.0.500:

"[...]6. All’articolo 44, comma 1-bis, del decreto-legge 30 dicembre 2008,207, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2009, n. 14,parole: "sino al 31 dicembre 2009" sono sostituite dalle seguenti: "sinotermine di sei mesi successivi alla data di entrata in vigore della legge conversione del decreto-legge 25 settembre 2009, n.35".[...]"

La sen. Donatella Poretti presenterà emendamenti abrogativi della proroga e della riduzione delle sanzioni, previste fra l'altro in questo emendamento.

WW



Nuove norme per il Telemarketing

1 Novembre 2009



Il 28 Ottobre 2009 la Comissione Affari Costituzionali del Senato in sede referente ha concluso l'esame dell'atto 1784: "Conversione in legge del decreto-legge 25 settembre 2009, n. 135, recante disposizioni urgenti per l'attuazione di obblighi comunitari e per l'esecuzione di sentenze della Corte di giustizia delle Comunità europee".
All'interno di tale disegno di legge (che come si vede sopra serve a convertire un decreto legge che recepisce alcuni obblighi comunitari) è stato presentato dal senatore Malan (il relatore) un emendamento che riguarda la tutela della privacy nelle comunicazioni elettroniche (e quindi anche in quelle telefoniche), che va a modificare la legge 196/03 sulla tutela della Privacy.
Innanzi tutto un po' di documenti utili:

- Il disegno di Legge S.1784
- Gli emendamenti
- La legge in materia di trattamento dati personali (Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196)
- Legge 27 febbraio 2009, n. 14 : "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 dicembre 2008, n. 207, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative e disposizioni finanziarie urgenti" (detta in genere "Decreto milleproroghe)

La parte interessante si trova negli emendamenti, in particolare il 20.0.2 che introduce nel disegno di legge l'articolo 20-bis.
Tale emendamento riguarda il cosiddetto "Telemarketing", cioè tutta quella serie di attività, come le telefonate pubblicitarie, con cui ci troviamo a volte a combattere. Oggi una società se vuole effettuare queste attività deve avere preventivamente il consenso dell'utente, cioè, in parole povere, non possono telefonarvi a casa per presentarvi una nuove bellissima offerta telefonica se non li avete prima autorizzati a farlo (cosa che succede di solito quando viene stipulato un contratto telefonico, nel caso delle pubblicità per le offerte telefoniche).
A questa situazione c'è però un "ma". Infatti il 27 febbraio 2009 è stata emanata la legge "milleproroghe" che recita fra le altre cose, all'articolo 44 comma 1-bis, "I dati personali presenti nelle banche dati costituite sulla base di elenchi telefonici pubblici formati prima del 1° agosto 2005 sono lecitamente utilizzabili per fini promozionali sino al 31 dicembre 2009, anche in deroga agli articoli 13 e 23 del codice in materia di protezione dei dati personali, di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, dai soli titolari del trattamento che hanno provveduto a costituire dette banche dati prima del 1° agosto 2005."
Cioè fino alla fine di quest'anno se gli elenchi per effettuare le campagne pubblicitarie sono stati costruiti senza consenso ma prima del 1 agosto 2005 possono comunque essere utilizzati (il tutto ovviamente fatta salva la facoltà di farsi cancellare in ogni momento da tali elenchi, anche se spesso le aziende ignorano tali richieste).
Questa è la situazione oggi.

L'articolo 20-bis introdotto fra gli emendamenti del disegno di legge 1784 istituisce invece il "registro pubblico delle opposizioni" in cui ognuno potrà iscriversi per evitare che imprese varie gli telefonino (o comunuqe lo contattino) per offerte pubblicitarie. Si prevedono anche sanzioni per gli operatori che violino tali disposizioni. Il comma 3 di tale articolo recitava: "All'articolo 44, comma 1-bis, del decreto-legge 30 dicembre 2008, n. 207, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2009, n. 14, le parole: «sino al 31 dicembre 2009» sono sostituite dalle seguenti: «sino ai due mesi successivi all'istituzione del registro di cui al comma 2-bis dell'articolo 129 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196»."
In pratica fino a quando il registro non fosse stato operativo (si parla di maggio) veniva prorogata ulteriormente la possibilità di utilizzo dei registri illecitamente costruiti, oltre il temine che la stessa legge milleproroghe stabiliva. L'unica difesa sarebbe stata quella di chiedere esplicitamente all'operatore di essere cancellato dal suo elenco (sempre ammettendo che tale richiesta venisse poi veramente accolta), come già oggi avviene. L'ADUC si è attivata per evitare questo scempio, un vero e proprio regalo agli operatori del telemarketing come dichiarano, e qualcosa ha ottenuto. Infatti se si scorre l'elenco degli emendamenti al disegno di legge 1784 in fondo si legge fra i testi correttivi all'emendamento 20.0.2 come il comma tre sia stato soppresso, evitando così il perdurare di una situazione assolutamente fuori controllo.

Non è però finita: infatti il famigerato comma 3 potrebbe essere ripresentato in Aula appena prima della votazione, che avverrà il 3 Novembre. Sul sito dell'Aduc c'è la possibilità di mandare una mail ai senatori per chiedere di bocciare tale emendamento, se venisse proposto.
Aspettiamo e vediamo cosa succederà martedì!

WW



Carlo Vulpio: manifestazione agenda rossa

29 Settembre 2009

Qui sotto trovate il video dell'intervento di Carlo Vulpio alla manifestazione in ricordo di Paolo Borsellino a Roma il 26 Settembre scorso. Visione decisamente consigliata!

WW



Post - berlusconismo

20 Settembre 2009



In questo giorni mi sto interrogando parecchio su cosa sta accadendo nella politica del nostro Paese.
Non sono un esperto sicuramente e raccapezzarsi non è certo facile però una mia modesta idea me la sono fatta.
Da 15 anni a questa parte il "miglior presidente del consiglio degli ultimi 150" ha dominato indiscutibilmente la scena politica italiana, sia per meriti suoi che per demeriti degli oppositori che si è trovato dinnanzi. E in questo lasso di tempo è cambiato, facendosi via via sempre più aggressivo con gli avversari e "sfrontato" nel muovere le istituzioni secondo i suoi gusti e desideri. Ha portato ai massimi livelli quel malcostume di intrallazzi e manovre che animano da sempre ogni ambiente politico (e in special modo quello italiano) sentendo sempre meno la necessità di inventare scusanti o "coperture" per quello che faceva e fa. Ormai si sente sicuro, inattaccabile: l'Italia sembra essere diventata la sua azienda privata. E lui si comporta come è abituato a fare nelle sue aziende: comanda. E tenta di distruggere chiunque gli si pari davanti, come un abile affarista.
Così il magistrato che indaga su di lui, il giornalista che lo critica (o accenna appena a farlo come nel caso di Boffo), il politico che lo incalza mettendolo davanti alle sue responsabilità diventano tutti "nemici" (o come preferisce chiamarli lui "comunisti") da abbattere con ogni mezzo a disposizione, in primis legislativo (naturalmente senza badare tanto alla Costituzione, che in un quadro di questo tipo stona davvero troppo. D'altronde è stato Gasparri a dire che se la Corte Costituzionale boccerà il Lodo Alfano troveranno una scappatoia per fare comunque quanto stabilito dal capo, dimostrando uno sprezzo enorme e per nulla celato per la Costituzione e le istituzioni che ne derivano).
Ora la sua buona stella sembra però essere entrata definitivamente in declino: lui diventa sempre più aggressivo ma gli ambienti intorno a lui sembrano diventare sempre più insofferenti alle sue condotte. Ha colpito nel vivo la Chiesa, modificadone di fatto gli assetti interni con il licenziamento di Boffo; il suo giornale ha provveduto a sparare a zero su Fini alla prima levata di capo; non si contano più i suoi attacchi alla magistratura e a quella parte di stampa che ancora osa fare il suo dovere.

Ma la domanda a cui fatico a dare una risposta è perchè ci sia tanta gente che rifiuta di vedere il personaggio per quello che è. Oppure lo vedono ma accettano il suo basso livello morale e il suo comportamento sempre più sprezante per istituzioni che è chiamato a rappresentare. Forse perchè Berlusconi rappresenta quello che potremmo chiamare "un sogno italiano": il personaggio "fatto da sè", ricco e circondato di belle donne (e quindi un personaggio di successo, un calciatore?), umano nel suo "non essere fatto di legno" (o nell'essere un utilizzatore finale come disse Ghedini) eppure "superumano": ricostruisce l'Aquila a tempo di record, libera Napoli dai rifiuti, si intrattiene con i più grandi capi di Stato.
La gente non ha bisogno di chiedersi se quello che raccontano giornali e tv è vero. Ha trovato un leader, il suo leader. E chiunque critichi il leader giustamente viene additato, guardato con sospetto ("sarà mica un comunista?").

Tutto ciò rievoca scenari poco felici di qualche decennio fa ma a questo siamo di fronte. Il problema più grosso però è che morto il capo (politicamente) questo circolo vizioso non si spezzarà. La gente è stata educata a questo tipo di politica e questo vuole. Il Premier è in televisione a reti unificate a declamare i suoi successi a L'Aquila ma non importa più a nessuno, si preferisce guardare la partita (panem et circenses?), sià perchè forse è vero che la sua immagine si va facendo sempre più opaca ma sicuramente anche perchè non c'è più bisogno di questi declami pubblici: basta sapere di essere in buone mani e che il leader sta pensando al suo popolo.

Finito Berlusconi non finirà il berluconismo. A meno di un cambiamento che nasca dal basso, dalla gente che vuole riappropriarsi delle istituzioni (che di diritto le appartengono) e si muove in prima persona. Gente che vuole una classe politica vera e non quella farsa che ci ritoviamo oggi. Gente che vuole una vera politica, centrata sui grandi temi del fututo: enegie rinnovabili, raccolta differenziata porta a porta, più verde e mano cemento e così via.
Il modello politico italiano alla fine finiscono per pagarlo i cittadini: rimaniamo sempre più indietro rispetto al resto d'Europa dove cose che da noi sembrano fanta-politica sono all'ordine del giorno, rimaniamo invischiati in un sistema politico-mafioso che ci paralizza.

Di questo credo che l'Italia abbaia bisogno: di una bella ventata di aria fresca e giovane e spazzi via dai palazzi l'odore di "stantito" per lanciarci di nuovo verso il futuro!

WW
(foto di Lorenza e Vincenzo Iaconianni)





AnnoZero

10 Settembre 2009

Dal sito di AnnoZero:

Cari amici, sono Michele Santoro e ho bisogno del vostro aiuto. Mancano pochi giorni alla partenza e la televisione continua a non informare il pubblico sulla data d'inizio di Annozero. Perciò vi chiedo di inviare a tutti i vostri amici e contatti su Internet gli spot che abbiamo preparato a questo scopo e che non vengono trasmessi.



Dagli all'immigrato!

25 Agosto 2009



Eccoci di ritorno dalle vacanze! Sono gli ultimi giorni di Agosto ma non mancano le cattive notizie. Quella che in assoluto trovo più sconcertante è sicuramente questo continuo "buttarsi addosso" i cadaveri degli immigrati, a partire da quei 73 morti nel viaggio dalla Libia a Lampedusa. Malta, Italia, Unione Europea, Governo, Opposizione... Sempre e ancora si tratta di un problema degli altri...e intanto la gente muore. Ho letto con molta tristezza la lettera dello studente leghista Matteo Lazzaro al professor Galli della Loggia sul Corriere del 19 Agosto. "La gente che entra va integrata, ma io credo che la possibilità di integrazione sia inversamente propor­zionale al numero delle persone che en­trano", "Mi spaven­tano l’esterofilia e la xenomania, secondo le quali tutto ciò che viene da fuori deve essere considerato acriticamente come positivo, «senza se e senza ma». In prati­ca ho paura che l’Italia di domani di italia­no non avrà più nulla e che il timore qua­si ossessivo di non offendere nessuno e di considerare ogni cultura sullo stesso piano, cancelli quel poco di memoria sto­rica che ancora abbiamo. Mi crea profon­do terrore la prospettiva che la nostra ci­viltà possa essere spazzata via come ac­cadde ai Romani: mi sembra quasi di es­sere alle porte di un nuovo Medioevo con tutte le incognite che questo può ce­lare. E ho paura, paura vera. Sono razzi­sta davvero oppure ho qualche ragione?". Nessuno ha intenzione di guistificare a priori qualsiasi comportamento solo perchè "viene da fuori" ma queste parole mi spaventano, perchè sì, a me sembrano parole razziste, anche se forse manca l'"intenzione" di essere razzisti. Uno strumento che le classi dirigenti hanno e hanno spesso usato nella storia per scaricare le tensioni sociali è la "ricerca dell'untore": riversare tutto sul più debole, oggi gli immigrati che si presentano alle notre porte. Questo fa la Lega, nient'altro: sfoga la paure della gente urlando sciocchezze che sanno di xenofobia, razzismo, provincialismo e "piccolo mondo antico" come dice Lazzaro. Senza per questo risolvere veramente il problema. Un esempio emblematico lo abbiamo avuto pochi mesi quando quando gridarono vittoria per aver rispedito in mare un paio di barconi di disperati morti di fame. Gridarono di aver sconfitto l'immigrazione clandestina ma era tutta una bufala per far felice la gente: sanno benissimo infatti che vengono dal mare solo una piccola parte degli immigrati. E oltretutto gli sbarchi non si sono certo interrotti! Scusate, ma per quanto mi riguarda queste sono scelte razziste belle e buone, come quando la Germania arrestava gli Ebrei accusandoli di ogni cosa che non andasse: tutto ciò che era male era ebraico! Certo non siamo ancora a questo punto ma a me sembra che sia prorpio là che finiremo se proseguiremo su questa strada. E mi fa tanta tanta paura!

Caro Matteo,
anche io come te sono uno studente e anche io voglio dare una risposta alla tua lettera, anche se un po' tardivamente.
In particolare mi ha colpito e fatto riflettere l'ultima parte, quella sugli immigrati (per quanto riguarda la parte sul Risorgimento non ho elementi per rispondere mentre per la parte di "storia contemporanea" almeno in generale mi trovo abbastanza d'accordo).
Come dicevo è stata l'ultima parte della tua lettera a colpirmi e anche spaventarmi. Anche a me come a te preoccupano "certe culture": quelle delle guerre fatte in nome di un dio, che sia Allah o il denaro poco cambia, che siano i fondamentalisti islamici o gli eserciti occidentali poco cambia.
Sono fermamente convinto che la gente che entra vada integrata, che tutti quelli che si trovano in difficoltà vadano soccorsi e non fa niente se sono dieci, cento o mille. E sono anche convinto che chi invece arriva in Italia perchè vede grandi opportunità per delinquere grazie al nostro sistema giudiziario sfaciato vada rispedito indietro senza tanti complimenti. Ma naturalmente questo richiede una politica dell'immigrazione (e della giustizia) seria, complicata e dispendiosa: cosa c'entra respingere indiscriminatamente barconi pieni di povera gente, prendere le impronte digitali ai bambini rom, tenere immigrati che non hanno commesso alcun reato per 18 mesi in strutture che a volte nulla hanno da invidiare a dei lager o altre simili iniziative che il partito nel quale dici di riconoscerti promuove con tanta veemenza? Sei davvero convinto che siano utili? Quali risultati hanno prodotto fino ad ora?
Nella videochat che è seguita alla tua lettera dici di volere uno Stato gestito come gli USA: prendi a modello uno Stato fatto di soli immigrati! No, io non ho paura degli immigrati, non ho paura di perdere nulla del mio essere italiano, non ho paura di perdere nulla della mia cultura. I Romani furono spazzati via e si entrò nel Medioevo e poi nel Rinascimento, con le loro zone d'ombra e di luce, ma la cultura romana non sparì, anzi: nel bene e nel male ci influenza ancora adesso. E i Romani ben sapevano quale fu il segreto del loro successo, che gli permise di prosperare per oltre mille anni: assimilavano e fondevano la loro cultura con quella dei popoli che sottomettevano. Eppure sempre Romani erano.
Sogno una civiltà Europea, multietnica e multiculturale dove chiunque lo voglia, nel rispetto della cultura sua e degli altri, possa sentirsi a casa. Solo in questo vedo un futuro, un futuro di pace per tutti. Sarò un povero idealista ma le tue mi sembrano parole nate, per così dire, da "reazioni di stomaco", volutamente alimentate e sostenute da una politica che sa ben trarne i suoi vantaggi.
Vorrei chiudere scomodando una citazione forse un po' esagerata ma che mi sembra calzi bene a tutto il discorso. Cristo ci ha insegnato che se il seme non muore la pianta non può nascere. Così credo valga anche per le civiltà e le culture oltre che per le nostre vite: se non abbiamo il coraggio di guardare al futuro, di fonderci, rimodellarci, cambiare senza perdere l'essenza di ciò che siamo saremo destinato a morire appassendo (culturalmente parlando!).

Sinceramente,
Daniele


WW
(foto di Rete Studenti Massa)



Una risposta sul "caso Vulpio"

27 Luglio 2009



Luigi de Magistris ha risposto alla mail in cui gli chiedevo un commento sulla non elezione di Carlo Vulpio al Parlamanto Europeo (post Carlo Vulpio). Pubblico di seguito la sua risposta e mi sento solo di dire una cosa: anche l'on. de Magistris parla dell'ineluttabile "meccanismo delle opzioni", di cui anche Vulpio nel suo post aveva parlato dando una interpretazione ben diversa da quella ufficiale dell'Italia dei Valori.
Ribadisco: non so come siano andate le cose e di certo non ho io gli strumenti per verificarlo. Solo stona la mancanza di trasparenza (a mio avviso) che ricopre tutta questa vicenda.

gentile daniele
posso dire con la massima convinzione che non è il caso di fare dietrologia a tutti i costi e che non è ragionevole parlare di "manovre" o altre cose poco chiare. il presidente di pietro ha spiegato anche tecnicamente il meccanismo delle opzioni e che le cose non sarebbero potute andare diversamente da così.
abbiamo lavorato tutti tanto, senza riserve, in campagna elettorale - in quei mesi io e carlo abbiamo fatto tante cose insieme - e di pietro stesso ha dimostrato il suo massimo impegno e la sua totale disponibilità ad aprire alla società civile. mettere in discussione tutto ciò non è corretto.
mi spiace per la mancata elezione di carlo, ma qui le macchinazioni partitiche non centrano affatto, io, sonia e tanti altri esponenti della società civile impegnati in questo progetto ne siamo la prova vivente
un saluto


WW
(foto di Simone Tagliaferri)



Carlo Vulpio

13 Luglio 2009



Oggi sul blog di Carlo Vulpio mi è capitato di leggere un post che definirei vagamente sinistro, dal titolo "Ecco perché non sono entrato nel Parlamento europeo ".
Riguarda la faccenda della scelta delle "opzioni" per decidere i sette eletti al Parlamento Europeo spettanti all'IDV. A detta di Vulpio (che ci tiene a precisare che nello scrivere non è mosso da risentimento ma solo da desiderio di verità) la sua candidatura è stata lentamente messa da parte, smembrando la terna "Alfano - De Magistris - Vulpio" e facendola diventare un coppia, con meccanismi prettamente partitici, che nulla c'entrano, a mio parere, con gli ideali che un partito come l'Idv propone hai suoi elettori e che potrebbero insinuare più di un dubbio fra gli elettori.

Ho voluto mandare una mail a tutti gli interessati (Grillo, Di Pietro, Alfano e De Magistris) sperando in una loro risposta. Intanto riporto il testo della mail.

Innanzitutto volevo farle i miei complimenti per il risultato che ha conseguito e augurarle buon lavoro al Parlamento Europeo.Ieri sul blog di Carlo Vulpio mi sono imbattuto nel post "Ecco perché non sono entrato nel Parlamento europeo" in cui si getta più di un'ombra su questa vicenda delle "opzioni". Volevo chiederle un commento: si rischia di gettare a mare buona parte di quello che si è fin qui costruito, dando l'impressione agli elettori che le dinamiche alla base di quanto accaduto non siano altro che le solite macchinazioni partitiche, così lontane dalla sensibilità della gente che ha voluto lei e De Magistris (e anche Vuplio, almeno i suoi 38000 elettori) in Europa.In attesa (spero) di una suo risposta, le rinnovo ancora i miei auguri di buon lavoro.

WW



Mafia, G8 e intercettazioni

7 Luglio 2009



Oggi ci sono un bel po' di cosucce interessanti. La più importante l'ho postata qui sopra. E' un po' lungo come video però spiega bene una notizia appena accennata sulla stampa nazionale: una bella letterina che i corleonesi hanno fatto avere al nostro attuale presidente del consiglio per chiedergli di mettere a loro disposizione una delle sue televisioni. Questa lettera getta altre ombre sulle conoscenze e le amicizie di Berlusconi: altro che escort e festini, ci sarebbe ben altro di cui parlare alla vigilia del G8.

A proposito di G8 la stampa straniera comincia con gli affondi e le forti critiche all'Italia. Repubblica dedica alla vicenda un lungo articolo di Enrico Franceschini che vi consiglio di leggere per farvi un'idea di quello che all'estero pensano di noi e del nostro presidente del consiglio. Si parla addirittura di allontanare l'Italia dal G8: pensate se si fosse dato lo stesso spazio dedicate alle festicciole di palazzo Grazioli e altre ville alle dubbie frequentazioni del Premier cosa sarebbe successo.

Infine vi segnalo un articolo di Bruno Tinti in cui fa un'analisi del ddl intercettazioni, riprendendo anche parte di una relazione preparata dalla Giunta Distrettuale dell’Associazione Nazionale Magistrati di Catania.
WW



Napolitano e Alfano

4 Luglio 2009



Scusate per la lunga assenza ma gli esami proprio non danno tregua!;-) Impegni universitari a parte su Repubblica di oggi è apparsa la notizia di un incontro tra Napolitano e Alfano a proposito del ddl Intercettazioni in discussione al Senato, e di cui avevamo già parlato. Il Presidente ha esposto al Guardasigilli tutti i suoi dubbi sul provvedimento, facendo capire che se arrivasse così come è sul suo tavolo potrebbe rimandarlo alle Camere. Personalmente non posso che rallegrarmi per questo segno di vita della massima carica dello Stato. Speriamo che serva a qualcosa, speriamo che serva a svegliare qualcuno dal torpore e convincerlo che non tutto quello che ci fanno credere va ingoiato così come è servito. Se volete legge il ddl lo trovate qui.
Da parte mia non posso che sperare che Napolitano in futuro non esiti a mettersi di traverso ad un governo che non fa che produrre leggi incostituzionali oltre che decisamente discutibili. Il ddl intercettazioni è stato criticato da magistrati, avvocati e polizia: forse qualche problema ci sarà per davvero non credete?

WW
(vignetta di bandanas)














pizza-spagnetti-mandolino-mafia-berluskfighe-berliskveline

20 Giugno 2009



Avete visto che figurone fa il mezzobusto del nostro caro premier in mezzo a tutti gli altri giornali "gossippari"?
Un amico mi ha mandato questa foto da Santorini dicendomi che tenta di parlare Italiano il meno possibile per non essere etichettato con "pizza-spagnetti-mandolino-mafia-berluskfighe-berliskveline"! Meraviglioso no? Evviva il nostro grande capo di governo che dà lustro al nostro Paese in giro per il mondo!
WW



Le intercettazioni

12 Giugno 2009



In questi giorni si sta consumando un vero e prorpio attentato alla democrazia. Una spallata tremenda, che non avrà altro effetto se non quello di peggiorare drasticamente la sicurezza per i cittadini, con l'unico scopo di rendere sempre più intoccabile la Casta (quella dei colletti bianchi ovviamente).
Per curiosità sono andato a leggermi un po' di commenti de Il Giornale e ho trovato questo articolo che mi pare significativo. Ci spiega che in realtà sono i magistrati stessi che hanno ucciso la giustizia con le loro inefficienze, mancanze e lassismi, puntualmente coperti dal csm e quindi impuniti. Ora posso anche ammettere che ci sia un fondo di verità in questo articolo, ma cosa c'entra con le intercettazioni? Certo che la giustizia ha enormi problemi ma questi si risolvono aumentando gli organici, ristrutturando i tribunali, evitando di emanare leggi "a spot pubblicitario" (vedi il reato di clandestinità) che intasano solo gli uffici giudiziari senza produrre alcun apprezzabile effetto, premiando i magistrati bravi e onesti invece di fare pressioni sul Csm per rimuoverli dai loro incarichi appena toccano qualche amico di amico (vedi de Magistris, Forleo, i magistrati di Salerno e così via). Questo si dovrebbe fare, questo sarebbe il compito di un ministro della giustizia serio.
Mi dispiace ma proprio non riesco a capire come si potrebbe migliorare l'efficienza della magistratura abolendo di fatto le intercettazioni! Ancora una volta si fa un gran confusione, solo allo scopo di impedire ai cittadini di capire quello che sta accadendo, e depredarli ancora di una parte dei loro diritti
WW
(vignetta di bandanas)



Il padrone di casa

7 Giugno 2009



Su Repubblica del 6 Giugno a pagina 3 è comparso un simpatico trafiletto. Riporta quello che il direttore di Rai Parlamento, Giuliana Del Bufalo, ha risposto (al termine della lunga intervista serale) a Berlusconi che gli chiedeva di poter sfruttare come meglio credesse gli ultimi minuti. Testualmente : "Lei è il padrone di casa".
Ecco, certe cose basta dirle, con buona pace di chi non crede che il cavaliere possieda sei televisioni!
WW
(vignetta di gavavenezia)



"Cade la maschera del clown"

3 Giugno 2009



All'estero scrivono che la maschera del clown sta cadendo: suvvia non siamo così pessimisti!
E' fantastico a volte il caso. Proprio in questi giorni nel Regno Unito il governo subisce pressioni tremende e ministri sono costretti a dimettersi perchè...hanno ritoccato le note spese! Fa quasi ridere se confrontato con la nostra situazione: dimettersi per così poco!
Nel frattempo qui in Italia che succede? I voli di Stato diventano voli personali per amici, menestrelli e ragazze di compagnia, si vocifera di rapporti del premier con minorenni, i sospetti penali a suo carico si sprecano. Ma naturalmente nessuno pensa minimamente a dimettersi, anzi! Il gran capo alza ancora di più la voce, urla contro i magistrati che attaccano il premier, attacca i giornalisti nemici del premier, il complotto diventa addirittura internazionale. Ormai anche i giornalisti europei sono diventati nemici di Berlusconi, capitanati da Murdoch. Tutti comunisti assetati di sangue berlusconiano: straordinario, degno di un grande commediografo. Sta diventando addirittura grottesco questo conportamento di Berlusconi, con tutti i suoi leccapiedi a dire palesi sciocchezze a difesa del capo come fedeli cagnolini.
Anche l'Europa comincia ad osservare da vicino questo caso così anomalo (da giorni sui giornali di mezza Europa escono articoli su questo argomento), preoccupata delle ripercussioni internazionali che potrebbe avere.
Forse è prorpio per questo che in modo così accanito il diretto interessato continua a proclamarsi innocente su tutto, raccontando storie a dir poco inversimili e sgangherate. In Italia non ha nessun problema, anzi la gente lo ferma per strada e gli raccomanda di "tenere duro", di "non mollare". Al suo elettorato va bene così, sia che creda alla stupidaggini che dice sia che non ci creda: va comunque bene così. Il vero pericolo per lui sono le opinioni pubbliche delgi altri Paesi. La sua reputazione all'estero è devastata (non che prima fosse proprio splendente) e l'Europa lo sta via via sempre più isolando.
Ma naturalmente in Italia nessuno si pone problemi: evviva il nostro eroe nazionale. Nel frattempo tranquillizziamo pure i giornalisti Europei: il clown con o senza maschera è ben saldo sul suo trono e i suoi elettori sono ben lieti di averlo come sultano.
WW
(vignetta di gavavenezia)

Link utili:
http://www.repubblica.it/2009/04/rubriche/market-place/dimissioni-e-no/dimissioni-e-no.html

http://temi.repubblica.it/repubblicaspeciale-dieci-domande-a-berlusconi/category/la-vicenda-sulla-stampa-estera/



Abbonatevi a "Il Fatto"

28 Maggio 2009

Giro un post dal blog di Marco Travaglio
WW

Ci siamo. Il conto alla rovescia è cominciato. A settembre, finalmente, avremo un giornale nuovo, libero, tutto nostro. Un giornale eccentrico, rispetto agli altri. Un fatto nuovo. Perché?

1) Racconterà i fatti, fin dalla sua testata. Darà la notizie, le analisi e i commenti che gli altri non danno, o nascondono. Parlerà dei temi che gli altri ignorano

2) Non avrà padroni: la società editoriale è composta da alcuni piccoli soci, compresi noi giornalisti, che partecipano con quote equivalenti a un progetto comune: un quotidiano fatto solo per i suoi lettori. Senza vincoli né sudditanze ai poteri forti, politici, finanziari e industriali, che usano i giornali per i loro interessi.

3) Non chiederà né avrà finanziamenti pubblici concessi da questo o quel partito.

4) Nascerà solo se avrà dei lettori interessati ad acquistarlo, e a leggerlo. Nel paese dei giornali senza lettori, mantenuti in vita dai contribuenti, anche e soprattutto da quelli che non li comprerebbero mai, noi faremo il nostro giornale soltanto se avremo un numero di lettori sufficiente per mantenerlo in vita.

Per questo vi chiediamo di abbonarvi subito: il prezzo della nostra libertà di informare e del vostro diritto di essere informati dipende dal numero di copie che i lettori acquisteranno in edicola, ma soprattutto dagli abbonamenti che raccoglieremo prima di partire. Più abbonamenti, più libertà.

Il nostro giornale avrà 16 pagine, tutte a colori. Uscirà sei giorni a settimana, tranne il lunedì. Sarà un giornale di carta e un giornale web. Sarà diretto da Antonio Padellaro. Avrà una redazione di giovani agguerriti. Si avvarrà di un gruppo di firme, di inviati di punta e di autori satirici che hanno condiviso con noi la lunga battaglia contro il regime berlusconiano, senza sconti per un’opposizione troppo spesso complice. Li scoprirete via via nell’apposito spazio “AnteFatto” che creeremo presto su questo e altri blog e siti amici. Con tutte le indicazioni per abbonarvi e diventare subito soci fondatori del nostro giornale (ricevendolo per posta, possedendo un coupon da presentare in edicola, scaricandolo in rete dopo la mezzanotte, e così via).

Nell’attesa - che sarà breve - dell’AnteFatto, ecco i riferimenti dell’ufficio che fin da oggi riceverà le vostre prenotazioni per l’abbonamento:
telefono 02-66506795
fax 02-66505712,
mail: dettofatto@ilfatto.info

Vi terremo aggiornati, di settimana in settimana, delle prenotazioni raccolte. Sarà dura, ma tutti insieme ce la faremo. Dipende da tutti voi, anzi da tutti noi.



Euro-Politometro

26 Maggio 2009



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